Politiche Fiscali

Il Servizio “Politiche Fiscali” si occupa della gestione delle attività, poste in essere per tramite del Concessionario “ADRIATICA SERVIZI S.R.L”, collegate ad alcune entrate fiscali comunali. Trattasi delle entrate ICI/IMU e TARSU/TARES per le quali sono svolte attività di ricezione e controllo denunce, liquidazione dell’imposta, accertamenti d’ufficio, predisposizione dei ruoli per la riscossione ordinaria e/o coattiva, rimborsi e sgravi, cura del contenzioso, gestione dei rapporti con il contribuente. Compiti del Servizio sono, inoltre, la formulazione di proposte relative alla programmazione delle modalità di recupero dell’evasione, alle deliberazioni delle aliquote e delle tariffe dei tributi, all’adozione e/o modifica dei regolamenti. L’Ufficio, al fine di contrastare l’elusione/evasione fiscale e migliorare l’attività, intrattiene rapporti con l’Agenzia delle Entrate (SIATEL e SISTER) e del Demanio, la Guardia di Finanza, l’Anci, l’Anutel.

Tributi

Dal 1° gennaio 2014 è in vigore l’imposta unica comunale (IUC)

CALCOLO IUC 

Tares:

Informativa TARES (101 KiB)

Il pagamento della TARES è suddiviso, per il solo anno 2013, in 5 rate – come da Deliberazione C C N.141 Del 29.04.2013

30 maggio 2013
30 luglio 2013
30 settembre 2013
30 ottobre 2013
30 dicembre 2013
per le prime 4 rate il Comune di Foggia invierà ai contribuenti, per il tramite della concessionaria AIPA SpA, gli avvisi corredati dei conti correnti postali già predisposti per il pagamento, con le stesse modalità di versamento e per un importo pari alla TARSU 2012.

La quinta ed ultima rata sarà determinata a conguaglio secondo le disposizioni della nuova normativa che ha innovato la materia (ex art.10, comm2, del decreto legge 8 aprile 2013, n.35).

La maggiorazione standard, pari a 0.30 euro per metro quadro, riservata allo Stato, sarà versata in unica soluzione unitamente al ultima rata del tributo, secondo le disposizioni della nuova normativa, utilizzando apposito bollettino di conto corrente postale o F24 che sarà inviato, precompilato, a ciascun contribuente.

TARSU:

Tariffe TARSU (32 KiB)

La Tassa Rifiuti Solidi Urbani è il tributo dovuto da tutti coloro che occupano o detengono locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibite. Non ha rilevanza il titolo in base al quale i locali sono occupati o detenuti (proprietà, locazione, comodato gratuito, uso di fatto) e nemmeno l’effettiva produzione di rifiuti o l’effettivo utilizzo del servizio di smaltimento. Infatti la legge presume la produzione di rifiuti nei locali o aree ove si verifica la presenza dell’uomo, mentre l’utilizzo del servizio pubblico di smaltimento è comunque obbligatorio per legge. Come si calcola la Ta.R.S.U. La tassa si calcola in base alla tariffa prevista per l’uso a cui sono destinati i locali ed alla superficie complessiva degli stessi. Più precisamente occorre moltiplicare la tariffa prevista per i metri quadrati della superficie tassabile. Tale calcolo è comunque effettuato direttamente dall'ufficio tributi, dato che il pagamento avviene a seguito di emissione di apposita cartella (non è infatti prevista l’autotassazione come per gli altri tributi comunali).

Quesiti da porsi per il pagamento della tassa smaltimento dei rifiuti
Domanda:

Chi paga la Tassa ?
Risposta:

Soggetto passivo tenuto al pagamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani è colui che occupa o detiene l’immobile. (L’unica eccezione a tale regola, prevista dal vigente Regolamento comunale, è l’ipotesi delle locazioni immobiliari a carattere transitorio – es. immobili locati a studenti, lavoratori occasionali etc..- in questi casi tenuto alla denuncia ed al pagamento del tributo è il proprietario locatore).
Domanda:

Come si calcola la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi ?
Risposta:

La tassa viene calcolata moltiplicando la superficie totale calpestabile dell’immobile occupato (al netto cioè dei muri perimetrali e divisori) per la tariffa prevista dal vigente Regolamento comunale per la tipologia dell’occupazione, il prodotto è aumentato del 14% (tributo provinciale ed addizionali erariali). (Es. abitazione di 100 mq. + box di 20 mq. = 120 mq. x (tariffa abitazioni e pertinenze 01) €.2,63 al mq.= €.263+14% =€.299.82) .
Domanda:

La superficie dei balconi ed eventualmente quella esterna (giardino) è tassabile ?
Risposta:

No ! la superficie calpestabile dei balconi e quella eventuale di spazi esterni (giardini) non è computabile ai fini della commisurazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi.. (la superficie delle verande chiuse è invece tassabile).
Domanda:

Le superfici dei box, garage, tavernette soffitte ed in generale di qualsiasi pertinenza dell’abitazione principale sono tassabili ?
Risposta:

Si ! le superfici dei locali di pertinenza della abitazione principale sono tassabili ad eccezione delle soffitte, ripostigli scantinati e simili, limitatamente però a quella parte del locale eventualmente con altezza inferiore o uguale a m.1,50.
Domanda:

Ma chi ha indicato la superficie tassabile dell’immobile che occupo ?
Risposta:

La superficie indicata nell’avviso di pagamento e sulla quale è calcolata la tassa da pagare può derivare unicamente da due atti: a) dalla dichiarazione di inizio occupazione dell’immobile, direttamente prodotta dal contribuente all’Ufficio Tributi o all’Ufficio Anagrafe; b) da un avviso di accertamento dell’ufficio nell’ipotesi di omessa o rettifica della dichiarazione.
Domanda:

Cosa fare se si ritiene che la superficie indicata nell’avviso di pagamento non corrisponda a quella effettivamente tassabile ?
Risposta:

Qualora si abbia la certezza che la superficie indicata nell’avviso di pagamento non corrisponda a quella effettivamente tassabile, il contribuente dovrà presentare all’Ufficio tributi una formale richiesta di rettifica della superficie tassabile, allegando alla stessa idonea documentazione attestante la superficie dei locali (planimetria, perizia tecnica ed equipollenti); (tale possibilità è preclusa qualora la superficie indicata nell’avviso di pagamento derivi, come precedentemente indicato, dall’attività di accertamento dell’Ufficio, a meno che l’accertamento non sia stato di tipo presuntivo).
Domanda:

Il proprietario di un immobile non occupato ed inutilizzato deve pagare la tassa ?
Risposta:

Se l’immobile è sfitto, vuoto, privo di utenze (luce, gas etc..), il proprietario non deve pagare la tassa. In questi casi, si consiglia in ogni caso di presentare all’Ufficio tributi una comunicazione con la quale si dichiari sia il possesso dell’immobile che la sua condizione di intassabilità.
PRINCIPALI ADEMPIMENTI DEL CONTRIBUENTE

I principali adempimenti che incombono sul contribuente sono tre:

La denuncia di inizio occupazione;
La denuncia di cessazione dell’occupazione;
Richiesta di eventuali riduzioni tariffarie.
Denuncia di inizio occupazione di un immobile:

Ad ogni inizio di occupazione di immobile il contribuente è tenuto a presentare all’Ufficio tributi la denuncia di inizio occupazione entro e non oltre il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione. (il modello è a disposizione presso l’Ufficio Tributi e sul portale del Comune di Foggia: www.comune.foggia.it → tarsu → modulistica). Normalmente in caso di cambio di domicilio, l’utente provvede alla compilazione della denuncia di inizio occupazione direttamente presso l’Ufficio anagrafe del Comune che provvede ad inoltrarla all’Ufficio Tributi. Si consiglia di fare attenzione a dichiarare nello spazio previsto nello stesso modello la contestuale cessazione dell’occupazione del precedente immobile, indicando le generalità del soggetto a cui l’immobile è stato rilasciato. (attenzione, l’omissione od incompletezza di tale dichiarazione comporta l’impossibilità per l’Ufficio di chiudere la precedente posizione tributaria).
Denuncia di cessazione dell’occupazione dell’immobile:

Qualora la fine dell’occupazione di un immobile non coincida con un cambio di domicilio, regolato al punto 1, ma dipenda da cause diverse (es. emigrazione, decesso etc..) il contribuente, ovvero l’erede, è tenuto in ogni caso a presentare all’Ufficio tributi la denuncia di cessazione dell’occupazione su apposito modello messo a disposizione dall’Ufficio (o sul portale del Comune di Foggia all’indirizzo sopra indicato) che provvederà alla cancellazione del tributo.
Domande di riduzione:

Il vigente Regolamento Comunale prevede una serie di riduzioni tariffarie per particolari tipologie di utenti. Premesso che l’Ufficio tributi è a disposizione per fornire qualsiasi informazione al riguardo e che, in ogni caso, le ipotesi di riduzione sono direttamente consultabili sul sito del Comune di Foggia (www.comune.foggia.it), si rende noto che le stesse, secondo la normativa vigente, trovano applicazione con decorrenza dall’anno successivo alla presentazione della relativa domanda. Per tale motivo, qualora l’utente si renda conto di trovarsi nelle condizioni previste dalla norma regolamentare per usufruire della riduzione tariffaria, si consiglia di produrre al più presto la relativa richiesta all’Ufficio tributi.
UN CONSIGLIO UTILE

Dalla ordinaria attività di gestione del tributo e, pertanto, della quotidiana esperienza lavorativa, infine, l’Ufficio Tributi del Comune di Foggia ha ritenuto fornire alcuni semplici ma fondamentali consigli pratici con il preciso intento di ridurre sensibilmente le problematiche che più spesso compromettono un chiaro e produttivo rapporto tra Contribuente ed Ente impositore. EVITARE DI PAGARE LA TASSA PER L’IMMOBILE OCCUPATO NEL CASO L’AVVISO DI PAGAMENTO SIA INTESTATO AD ALTRO SOGGETTO: E’ importante che la tassa sia sempre intestata all’effettivo occupante dell’immobile; spesso, infatti, nella convinzione di assolvere comunque al pagamento del tributo con il pagamento dell’avviso intestato per esempio al precedente occupante, ovvero al coniuge o parente intestatario deceduto, ci si preclude la possibilità di ottenere eventuali rimborsi, ovvero di usufruire, nei tempi previsti, di eventuali riduzioni. In tali circostanze, pertanto, sarà necessario provvedere alla presentazione della denuncia di inizio occupazione, ovvero a richiedere la voltura della tassa ed attendere per il pagamento l’emissione di un nuovo avviso di pagamento correttamente intestato all’effettivo occupante dell’immobile.

ICI:

SCADENZE

Entro il 16 dicembre, a norma delle vigenti disposizioni in materia deve essere versata la seconda ra- ta dell’ICI per l’anno 2011 a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata.

ALIQUOTE e DETRAZIONI 2011

Aliquote e riduzioni determinate con delibera di Giunta Comunale n. 38 del 13 Aprile 2011 valide per l’anno 2011, come da prospetto riepilogativo di seguito riportato:

ALIQUOTE
TIPOLOGIA
5,5‰

(cinque virgola cinque) per mille
limitatamente alle unità immobiliari, adibite ad abitazione principale non esentate in quanto appartenenti alle categorie A1-A8-A9 e per i residenti all’estero iscritti all’AIRE.
5,0‰

(cinque) per mille
limitatamente alle unità immobiliari, adibite ad abitazione principale (non esentate) con annesse pertinenze, possedute a titolo di proprie- tà o usufrutto (soggetti passivi ) da anziani ultrasessantacinquenni.
5,0‰

(cinque) per mille
limitatamente alle unità immobiliari, adibite ad abitazione principale (non esentate) con annesse pertinenze, possedute a titolo di proprie- tà o usufrutto (soggetti passivi) da nuclei familiari nel cui stato di famiglia è presente un portatore di handicap, con inabilità ricono- sciuta al 100% e titolare di assegno di accompagnamento come da certificazione rilasciata dalle competenti strutture pubbliche.
0,0‰ (zero) per mille esente
per l’abitazione locata tramite il cosiddetto canale agevolato o convenzionato  (art.2,  commi3  e  art  5,  commi  1  e  2  della  Legge09/12/98, n. 431 e successive modifiche ed integrazioni) a soggetto che la utilizza a titolo di abitazione principale (contratti di locazione a canone agevolato).
7,0‰

(sette) per mille
quale aliquota ordinaria, (relativamente a tutti gli altri fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli).
9,0‰

(nove) per mille
per gli alloggi che al 1° gennaio 2011 non risultano  locati da alme- no due anni – (art. 2, comma 4 della L. n. 431/98 e successive modifi- che ed integrazioni).
DETRAZIONI PER ABITAZIONE PRINCIPALE

€ 103,29 ( centotre/29)

limitatamente alle unità immobiliari, adibite ad abitazione principale non esentate se appartenenti alle categorie A01, A08 e A09 e per i residenti all’estero iscritti all’AIRE.

INFORMAZIONI GENERALI

–      L’imposta per l’anno 2011 dovrà essere liquidata secondo le disposizioni di cui al Decreto Legge n. 93 del 27 maggio 2008 convertito con Legge n. 126 del 24 luglio 2008 (esenzione dell’imposta per le unità immobiliari adibite ad abitazione principale e loro pertinenze, con esclusione di quelle appartenenti alle categorie catastali A01, A08 e A09) e relative circolari ministeriali espli- cative;

–      Con riferimento agli immobili per i quali  – nell’anno corrente – è stato acquisito, oppure è stato perso il diritto all’esenzione e/o agevolazione dall’imposta, è prescritta dalla normativa vigente le la presentazione della dichiarazione ICI;

–      La dichiarazione deve essere presentata o inviata a mezzo posta (con raccomandata senza rice- vuta di ritorno) alla società AIPA Spa – via Michele Papa, 28 – 71121 Foggia –  entro il 30 giugno

2012, o comunque entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2011, utilizzando, per la compilazione, gli appositi modelli ministeriali messi a disposi- zione e distribuiti gratuitamente dalla società AIPA Spa o reperibili in commercio presso le ri- vendite specializzate.

Tale modello è inoltre reperibile online scaricandolo dal sito web del Comune (sportello “Politi- che Fiscali” sezione  Ici>modulistica) e AIPA Spa (www.aipaspa.it >sezione contatti>Comune di Foggia) o dal sito web del Ministero dell’Economia e Finanze;

Inoltre si precisa che per i contribuenti che effettuano l’invio telematico della dichiarazione dei redditi (modello unico) il termine di presentazione della dichiarazione ICI è fissato al 31 luglio

2012 se non disposto diversamente dalla legge o altro atto normativo;

–      Per i versamenti effettuati oltre la scadenza, l’utente può versare l’imposta utilizzando il ravvedi- mento operoso di cui all’art. 13, del D. L.gs. n. 472 del 1997 e s.m.i

MODALITA’ DI PAGAMENTO

Il Comune di Foggia effettua la riscossione dei propri tributi tramite la società concessionaria AIPA Spa.

Gli uffici del concessionario ubicati in  Via M. Papa, 28, sono a completa disposizione per qualsiasi in- formazione e/o chiarimento, nonché per effettuare il pagamento dell’imposta tramite versamento in contanti (anche tramite POS), senza alcun addebito di commissioni e/o spese, ai seguenti orari:

dalle 08.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 18.00                  Lunedì, Mercoledì,Venerdì e Sabato

dalle 08.00 alle 19.00                                                                  Martedì e Giovedì

dalle 09.00 alle 12.00                                                                  Prima domenica del mese

 

ULTERIORI MODALITA’ DI VERSAMENTO DELL’IMPOSTA

Il versamento dell’imposta potrà essere effettuato:

presso gli uffici postali, tramite bollettino di conto corrente postale n. 1000500734 intestato ad
AIPA S.P.A. – Comune di Foggia – ICI

tramite modello “F24” – utilizzando i seguenti codici nella “ sezione ICI ed altri tributi locali”
Codice Catastale Comune di Foggia – D643
Codice Tributo 3901 – imposta comunale sugli immobili per abitazione principale
Codice Tributo 3902 – imposta comunale sugli immobili per i terreni agricoli
Codice Tributo 3903 – imposta comunale sugli immobili per le aree fabbricabili
Codice Tributo 3904 – imposta comunale sugli immobili per gli altri fabbricati
Codice Tributo 3906 – imposta comunale sugli immobili – ravvedimento operoso per manca- to o insufficiente versamento – Interessi
Codice Tributo 3907 – imposta comunale sugli immobili – ravvedimento operoso per manca- to o insufficiente versamento – Sanzioni.
tramite bonifico bancario – avendo cura di riportare, il codice fiscale, l’importo e la specifica ac- conto/saldo – ravvedimento – in favore di uno dei seguenti conti correnti aventi le seguenti co- ordinate:
Banca Nazionale del Lavoro – codice IBAN: IT-10-K-01005-01660-000000000348
Per i bonifici dall’estero il codice BIC è B N L I I T R R
Banco Posta – codice IBAN: IT-07-M-07601-01600-001000500734
Per i bonifici dall’estero il codice BIC è B P P I I T R R X X X.

IMU:

Prospetto Informativo Addizionale IRPEF

Prospetto Informativo Addizionale IRPEF (219 KiB)