Descrizione
La Giunta comunale, riunita in seduta straordinaria questa sera, dopo la conclusione della solenne processione del Venerdì Santo, ha approvato all’unanimità la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio del Comune di Foggia, funestato da un’alluvione di straordinaria intensità il 1° aprile scorso.
I prolungati nubifragi hanno causato ingentissimi danni innanzitutto alle infrastrutture e alla rete stradale interessata, dove sono comparsi stati di disgregazione e dissesto della pavimentazione tali da comprometterne la funzionalità e mettere a grave rischio la sicurezza e l’incolumità di persone e mezzi. A seguito dell’esondazione del Torrente Cervaro, sono stati accertati ingenti danni a numerose abitazioni e immobili privati, e a una ingente quantità di rifiuti ingombranti, arredi ed oggetti di ogni genere che si trovavano nelle abitazioni a piano terra o erano stoccati nei depositi interrati, e sono stati parzialmente o totalmente sommersi da acqua e fango, con conseguente ritiro e conferimento in discarica.
Ancora, nelle aree interessate all’inondazione i pozzetti, i tombini e le caditoie delle infrastrutture a rete presentano livelli critici di intasamento e occlusione a causa di fango e detriti di ogni tipo, tali da comprometterne la funzionalità. Sulle aree e negli spazi pubblici interessati dall’inondazione sarà necessario eseguire la sanificazione, il lavaggio e la pulitura di tutte le superfici destinate a camminamenti, marciapiedi e alla circolazione o al parcheggio, in modo da ripristinare condizioni di decoro e igiene ottimali. E sono diffusamente presenti residui di rifiuti vegetali di arbusti, piante, rami ed alberi, trasportati dall’acqua del fiume Cervaro, per i quali occorre procedere con una rapida rimozione e pulizia anche al fine di scongiurare il potenziale rischio incendi del medesimo materiale seccato che, specie in aree contigue al Bosco dell’Incoronata, costituirebbero una presenza di estrema pericolosità in prossimità dell’avvicinarsi della stagione estiva.
Il comparto agricolo, volano dell’economia del territorio, è in ginocchio, e non può certo bastare la doverosa vicinanza istituzionale e la piena solidarietà dell’Amministrazione comunale ai produttori agricoli, ai conduttori, ai proprietari e alle imprese del settore colpite dagli eventi.
Sin dalle primissime ore, la Sindaca e ogni componente della Giunta, della struttura comunale preposta e della Polizia Locale, supportati da uno straordinario impegno profuso dal personale della Protezione Civile e dalle associazioni di volontariato, e in costante contatto e d’intesa con le altre Istituzioni, si sono prontamente attivati per garantire risposte immediate ed efficaci alle persone duramente provate e da mettere immediatamente in sicurezza e alle aree coinvolte, nella piena consapevolezza della gravità della situazione, che però non può essere adeguatamente affrontata con le sole risorse disponibili. Da qui la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio del Comune di Foggia, inoltrata alla Regione Puglia e al Presidente del Consiglio dei Ministri per l’applicazione dei contributi previsti dalla Legge 24 febbraio 1992 n.225.
Alla Regione Puglia vengono richieste l’erogazione di risorse economiche straordinarie e l’attivazione di misure straordinarie per cittadini, attività produttive e comparto agricolo, oltre all’immediata attivazione dei sopralluoghi, degli accertamenti tecnici e delle procedure di delimitazione delle aree interessate.
Alla Presidente del Consiglio dei Ministri viene richiesta l’attivazione di misure urgenti quali contributi per privati e imprese, sospensione dei tributi e supporto straordinario.
Copia della richiesta è stata trasmessa - oltre che ai diretti interessati - per conoscenza anche al Prefetto e al Questore di Foggia.
“Stiamo affrontando una prova durissima, attraverso un lavoro sinergico e continuativo di squadra, tanto sul campo, sulle strade e nelle campagne devastate e presso le abitazioni di Borgo Incoronata, che nelle sedi istituzionali del Centro Coordinamento Soccorsi e del Centro Operativo Comunale, senza un attimo di tregua. Ma queste ore drammatiche hanno lasciato trasparire solidarietà autentica, relazioni di aiuto efficaci e fraternità vera: uno spiraglio di luce e di speranza che ha fatto emergere, ancora una volta, la tenacia, lo spirito, l’umanità e la sensibilità che caratterizzano la nostra comunità” spiega la Sindaca Maria Aida Episcopo. “Ma i nostri sforzi non possono bastare di fronte all’enormità di quanto accaduto e alle conseguenze devastanti prodotte: per questo abbiamo rivolto alla Regione Puglia e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una richiesta che auspico venga accolta in tempi rapidi, garantendo la piena collaborazione e disponibilità dell’Amministrazione Comunale” conclude.
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Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2026, 23:13