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Comunità alloggio ‘Giovanni Panunzio e tutte le vittime innocenti della mafia’, partite le attività laboratoriali per persone con disabilità coinvolte in un progetto di inserimento graduale

Ifun coinvolto nella co-progettazione. Dodici mesi la durata della fase sperimentale

Categorie:
Comune
Sociale

Data :

20 marzo 2026

Municipium

Descrizione

La Comunità Alloggio ‘Giovanni Panunzio e tutte le vittime innocenti della mafia’, ricavata da un immobile in via delle Orchidee - località ‘Posta Conca’ - confiscato al boss della Società foggiana Vito Lanza, da qualche giorno ha aperto le sue stanze e i suoi locali a sei ragazzi e ragazze disabili (può accoglierne fino ad altri sei), che hanno iniziato le attività laboratoriali per un loro graduale inserimento nella società, uscendo dalla sfera strettamente familiare. Un progetto sperimentale (188.395 euro il budget messo a disposizione dall’Ambito Territoriale Sociale per un anno) che lancia un significativo segnale di speranza e di riscatto, rimarcando da un lato l’impegno dell’amministrazione comunale per la difesa della legalità in ogni sua espressione e presidio, per politiche sociali inclusive e ancora più vicine a persone e famiglie in condizioni di fragilità dall’altro. E con il coinvolgimento attivo del terzo settore e puntando sulla co-progettazione con gli enti interessati, per aumentare ulteriormente il livello di professionalità e garantire l’efficacia degli interventi.

L’Associazione di Promozione Sociale iFun APS è stata l’unica a presentare una proposta a seguito dell’avviso pubblico dell’Ambito Territoriale di Foggia per la relativa manifestazione di interesse, e la valutazione positiva da parte della commissione esaminatrice ha dato il via libera al progetto, mirato a favorire il progressivo inserimento dei beneficiari attraverso questa esperienza domiciliare, ma considerando e rispettando i loro tempi, i bisogni, le capacità e le volontà individuali senza forzature di alcun genere: è diventata così una partner preziosa, che mette a disposizione l’esperienza acquisita in questo delicato ambito e l’umanità, il sorriso, l’entusiasmo, lo sguardo di chi non si arrende a barriere e pregiudizi.

“Si è aperta una nuova pagina per quell’immobile e per l’intera comunità, e ne siamo orgogliosi, come cittadini prima ancora che amministratori” spiega la sindaca Maria Aida Episcopo.

 “Abbiamo dovuto affrontare numerose difficoltà ma abbiamo fortemente creduto e puntato su questo progetto, stanziato ulteriori risorse che non rappresentano un costo ma un investimento in un presidio di legalità, socialità, integrazione, e nell’identità del nostro territorio. Un territorio dove l’antimafia è più forte di qualunque mafia” sottolinea l’assessore alla Legalità Giulio De Santis.

“Un grande obiettivo a cui l'Ambito Territoriale, l'assessorato e tutta l'amministrazione ha creduto con forza. Un progetto che rappresenta un impegno concreto, oltre le dichiarazioni: mettere al centro le persone con disabilità e le loro famiglie significa costruire ogni giorno occasioni reali di autonomia, dignità e inclusione. La comunità alloggio non è solo servizi ma luogo di vita, crescita e relazione, dove ciascuno potrà sentirsi parte attiva della comunità.

Il valore di questo progetto si rafforza ancora di più nel momento in cui prende forma in uno spazio restituito alla collettività, simbolo di riscatto e di nuova possibilità. È in questi gesti, silenziosi ma profondi, che si misura la qualità di un territorio capace di prendersi cura, davvero, di tutte e tutti. Ringrazio iFun per la condivisione di un percorso che può e deve portare molto lontano” le parole dell’assessora alle Politiche sociali Simona Mendolicchio.

“Rivisitare un bene confiscato attraverso la nostra visione e la nostra cultura, di concerto con l’amministrazione comunale, è una sfida che affrontiamo con consapevolezza e determinazione, per il presente e soprattutto per il futuro” la conclusione di Maurizio Alloggio, presidente iFun.

 

Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2026, 17:23

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