Descrizione
"Possiate sempre essere luce nel buio dei silenzi e sussurro tra tanti rumori". Era un invito che don Michele De Paolis, salesiano anima dell’associazione ‘Comunità sulla strada di Emmaus’, scomparso all’età di 93 anni dopo una vita dedicata alle anime fragili e a immaginare e costruire presidi di vita, di speranza e di riscatto. A lui è stato intitolato questa mattina il Centro Polifunzionale di Quartiere che accoglie l’Ambito Territoriale Sociale e l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Foggia, nel cuore del quartiere Candelaro, poco distante da quella ‘Casa del Giovane’ che è stato uno dei suoi avamposti di frontiera, al termine di una cerimonia iniziata con una serie di ricordi condivisi. Quello di Nichi Vendola - in collegamento streaming - è stato particolarmente toccante: conosciuto durante il suo doppio mandato di presidente della Regione Puglia, per lui “ha incarnato la teologia della convivialità, ha lottato per la liberazione delle persone, si è impegnato per portare la bellezza nei luoghi dove viene negata”. E’ stato e resterà ancora e sempre - ha continuato commosso - “una bussola per orientarsi oggi: dobbiamo elevare dal suo Vangelo l’elemento della scomodità, l’accoglienza cifra del cammino collettivo. Oggi non è importante soltanto fare memoria, ma capire qual è il messaggio, il seme che ha lasciato: lo sgomento di chi vuole normalizzate la disumanizzazione e la violenza, considerati dati strutturali dove le persone hanno un prezzo ma non un valore”. Quelli di Rita De Padova, Fedele Salvatore, Raffaele Ruggiero, Giampaolo Roma che hanno condiviso con don Michele pezzi significativi del proprio percorso.
La sindaca Maria Aida Episcopo ha evocato “il dialettico abbraccio tra la memoria di un uomo e gli obiettivi che in questo luogo - il CPQ - si devono realizzare. In un quartiere nel quale è stata riaperta la circoscrizione, sono state rifatte scuole e strade, sarà ubicata una nuova caserma dei carabinieri, e l’attenzione dell’Amministrazione è mirata e continua”. Il vicepresidente e assessore al welfare della Regione Puglia Cristian Casili ha sottolineato “il valore dell’ascolto, e la necessità di rimarginare le fratture che si creano nelle periferie e nelle parti più fragili della comunità”, con modalità che da Foggia possono e devono esportate altrove. L’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Piemontese ha raccontato i suoi ripetuti incontri con don Michele, “riferimento pastorale, civile, politico”, le sue battaglie e i suoi insegnamenti (“i luoghi contano quando diventano relazioni”). L’assessora alle politiche sociali del Comune Simona Mendolicchio ha sottolineato “il momento veramente importante per la città, che segna la nascita di un luogo di ascolto, cura e speranza”. Commosso il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca, che con De Paolis ha vissuto esperienze significative.
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Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2026, 16:55