Descrizione
La Commissione Straordinaria, dopo aver deliberato l’adesione all’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF), fa propria una relazione presentata dal Presidente Associazione Tratturi e Transumanze, Michele Pesante e chiede formalmente che la Città di Foggia venga inserita nel percorso pugliese della Via Francigena.
Il territorio comunale, infatti, è sempre stato uno degli snodi più importanti del complesso sistema della via Francigena, e ad oggi è escluso dal tracciato ufficiale deliberato dalla Giunta della Regione Puglia. Ma dall’analisi di antiche fonti documentali risulta, invece, che l’itinerario principale della Via Francigena, o strada peregrinorum, attraversava anche l’antico abitato di Foggia. In età medioevale la Via Francigena era percorsa dai pellegrini provenienti da Roma che per raggiungere il Santuario di Monte Sant’Angelo, come meta o come tappa intermedia prima di imbarcarsi per la Terra Santa, attraversavano il territorio cittadino. Questo tracciato, infatti, seguiva l’antico cammino della Via Traiana da Benevento a Troia. Di lì i pellegrini percorrevano la diramazione dell’antica Aecae – Sipontum che, seguendo la Valle del Celone, portava a Siponto attraverso Foggia.
Per questo la Commissione Straordinaria ha chiesto formalmente alla Regione Puglia di valutare l’opportunità di avviare l’istruttoria affinché il tracciato in questione possa rientrare a pieno titolo tra quelli ufficiali della Via Francigena, direttrice Via Michaelica: Troia – Monte Sant’Angelo. Un percorso che non è da ritenersi alternativo o sostitutivo di altri, già ufficialmente approvati, ma complementare, per arricchire l’offerta pugliese di itinerari in grado di favorire lo sviluppo del turismo lento e accessibile.
Per il commissario Cardelliccchio: “il percorso di questo antico cammino, battuto nei secoli dai pellegrini, appare sicuramente tra i più documentati tra quelli della via Francigena. E l’inserimento della Città nel suo percorso ufficiale rappresenta il doveroso riconoscimento del ruolo importante che Foggia ha avuto nel corso dei secoli. Una rilevanza che non ha solo il compito di ristabilire una verità storica, ma anche e soprattutto di offrire potenziali benefici sia sul piano turistico che su quello dell’auspicato riscatto sociale e di immagine che la comunità foggiana, quella più sensibile e attenta, attende da anni”.
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Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2024, 14:27