Descrizione
Prende ufficialmente avvio la terza edizione dei “100 Giorni per la Legalità e la lotta alle mafie”, il percorso cittadino promosso dal Comune di Foggia che coinvolge scuole, istituzioni, associazioni, università e cittadinanza attiva in un programma diffuso di educazione civica, memoria e partecipazione.
L’edizione 2026 si inserisce nel cammino verso gli 80 anni della Costituzione italiana, assumendo come filo conduttore il tema: “La Costituzione vive se la città la pratica”.
L’apertura del percorso coincide con l’inaugurazione, martedì 3 marzo alle ore 10, del primo Laboratorio della Legalità, realizzato presso il XII Circolo Didattico “Giacomo Leopardi” e dedicato alla memoria di Caterina Ciavarella, bambina di cinque anni vittima innocente della violenza mafiosa. All’iniziativa prenderà parte l’Assessora regionale alla Legalità, a testimonianza dell’attenzione della Regione Puglia verso i percorsi educativi e istituzionali dedicati alla promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.
Il laboratorio nasce come spazio educativo permanente, pensato per accompagnare le nuove generazioni nella conoscenza dei valori costituzionali, della responsabilità civica e del rispetto delle regole, trasformando la memoria in strumento di crescita collettiva.
Un percorso verso gli 80 anni della Costituzione
All’interno dei 100 Giorni sarà sviluppato anche un percorso autonomo di educazione costituzionale, dedicato all’approfondimento dei principi fondanti della Repubblica e al rafforzamento del legame tra cittadini e istituzioni democratiche. Pur mantenendo una propria identità progettuale, il percorso si intreccerà in alcuni momenti significativi con le manifestazioni istituzionali promosse congiuntamente da Prefettura, Questura e Comune di Foggia per celebrare l’ottantesimo anniversario della Costituzione.
Saranno previsti incontri pubblici, momenti di confronto con rappresentanti delle istituzioni, attività nelle scuole e iniziative culturali diffuse sul territorio, con l’obiettivo di trasformare l’anniversario costituzionale in un’occasione concreta di partecipazione e consapevolezza democratica.
La Costituzione non sarà solo celebrata, ma praticata attraverso esperienze educative e civiche capaci di rendere vivi i suoi principi nella quotidianità della comunità.
Una memoria che educa
Il 28 marzo 1981, a San Nicandro Garganico (FG), una feroce vicenda di violenza mafiosa segnò profondamente il territorio. Giuseppe Tarantino uccise un’intera famiglia, dando origine a una sanguinosa faida. Persero la vita Matteo Ciavarella, 57 anni, la moglie Incoronata Gualano, 55 anni, e i loro figli Nicola, Giuseppe e Caterina. Caterina aveva soltanto cinque anni. I corpi delle vittime non furono mai ritrovati. Secondo una delle ipotesi investigative, l’assassino tentò di cancellarne ogni traccia dopo il delitto. Ricordare Caterina significa restituire un nome e un volto innocente alla memoria collettiva e affermare con forza che la mafia colpisce prima di tutto le vite più fragili, lasciando ferite profonde nelle comunità.
I 100 Giorni per la Legalità
Il percorso dei 100 Giorni rappresenta oggi un’esperienza cittadina consolidata, costruita negli anni attraverso la collaborazione tra istituzioni scolastiche, università, associazioni e realtà sociali del territorio. Durante i prossimi mesi la città sarà coinvolta in:
laboratori educativi nelle scuole;
incontri pubblici e momenti di confronto sui diritti costituzionali;
iniziative culturali e sportive dedicate al rispetto delle regole;
percorsi di partecipazione civica rivolti ai giovani;
attività promosse da ordini professionali e realtà associative.
L’obiettivo è rendere la legalità una pratica quotidiana e condivisa, capace di tradursi in comportamenti concreti e responsabilità collettiva.
Un percorso verso “La Città che Vorrei”
I 100 Giorni culmineranno nella IV edizione de “La città che vorrei – Una bussola per la legalità”, evento conclusivo di restituzione pubblica del lavoro svolto dalla comunità cittadina. Non un programma calato dall’alto, ma un processo aperto, costruito insieme alla città, chiamata a interrogarsi sul futuro che desidera costruire: una comunità più giusta, consapevole e libera dalle mafie.
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Ultimo aggiornamento: 2 marzo 2026, 12:29