Descrizione
Domani alle ore 9,39 a Palazzo di Città echeggeranno ancora una volta i dodici rintocchi provenienti dalla torre campanaria. Una cerimonia della memoria per richiamare alla mente la prima esplosione di quella che probabilmente à la più drammatica giornata della storia recente di Foggia.
Era il 22 luglio del 1943 e alle 9,39 di quella spaventosa giornata, avvisati dall’angosciante - e ben noto ai foggiani - suono delle sirene d’allarme, la città fu investita dalla prima di una lunga serie di esplosioni. Le “Fortezze Volanti” americane, in due interminabili ondate di attacchi, sganciarono sulla città centinaia di bombe che, oltre a radere al suolo palazzi e monumenti, procurano migliaia di vittime civili. Ma fu nella stazione ferroviaria cittadina che si registrò l’evento più tragico di quella giornata. Centinaia di persone trovarono la morte nel sottopassaggio della stazione. Gli ordigni sganciati sulla stazione, infatti, centrarono un carro cisterna che trasportava carburante. Il liquido fuoriuscì e s’infilò nel sottopasso, gremito di persone che li sotto avevano trovato rifugio, prendendo fuoco. Per evitare ulteriori disastri alcuni ferrovieri, con un atto di eroismo che a molti di loro costò la vita, portarono lontano dalla stazione un convoglio militare carico di munizioni. Non si è mai riusciti a ricostruire il numero esatto delle vittime di quella drammatica mattina di luglio a Foggia.
E come consuetudine, sempre domani alle 10,15, alla presenza delle massime autorità civili e militari cittadine, si rinnoverà anche in stazione il tradizionale sobrio appuntamento promosso dall’Amministrazione comunale, con la deposizione di una corona d’alloro dinanzi alla targa che ricorda i ferrovieri caduti.
“Per molti quella è una data ormai lontana nel tempo; ma la città ha il dovere di non dimenticare” – afferma la Sindaca Episcopo. “Lo deve fare per ricordare le sofferenze di una comunità ma anche la sua capacità di reazione, che ha portato la Città di Foggia ad essere insignita di due medaglie d’oro: la prima al Valor Civile, nel 1959 e poi quella al Valor Militare nel 2006. Lo deve fare perché le nuove generazioni comprendano, particolarmente in tempi difficili come questi che stiamo vivendo, che la guerra è violenza cieca e inaudita che lascia ferite profonde e spesso incancellabili nelle persone. La cultura della memoria - conclude la prima cittadina – deve essere un impegno costante che è fatto di lavoro quotidiano che richiede anche piccoli gesti come quello di domani e interventi simbolici come l’apposizione di un monumento ai caduti sul piazzale. Quello spazio che presto sarà approntato nei pressi della stazione, con lo storico locomotore un tempo in Villa, ricorderà a tutti il tributo che la città di Foggia ha pagato nel corso della Seconda Guerra Mondiale.”
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Ultimo aggiornamento: 21 luglio 2025, 13:36