Descrizione
Rispondere a un provocatore che vive professionalmente di provocazioni, nell’accezione più negativa del termine, non credo sia né utile né costruttivo, e sinceramente nemmeno mi interessa. Come sindaca, però, devo purtroppo constatare quanto male faccia a una comunità più volte ferita, più volte tradita, una perpetua narrazione negativa basata su pregiudizi e luoghi comuni confusi e spacciati per eclatanti verità: una narrazione che dimentica e nasconde gli enormi sforzi profusi in ogni ambito da semplici cittadini, imprenditori, professionisti, studenti, da una nuova classe dirigente per rovesciarla e rendere giustizia a una città bella, accogliente, vitale, solidale, che è e va ben oltre episodi di cronaca nera strumentalizzati ad arte per alimentare un becero e superficiale qualunquismo, da moltiplicare e amplificare via social network.
Nessuno nega e intende negare le sofferenze, le criticità, le emergenze, gran parte delle quali non esclusive e comuni a un Mezzogiorno d’Italia colpevolmente marginalizzato da tempi remotissimi: il nostro compito è affrontarle con consapevolezza e determinazione, senza cercare alibi ma anche e soprattutto rivendicando con orgoglio la ‘grande bellezza’ della quotidianità, della sensibilità, del coraggio, dell’impegno che accomuna chi conosce e cerca di conoscere e vivere davvero la nostra città, una Foggia capace di stupire e sorprendere –nei suoi scorci più suggestivi, nel suo patrimonio storico e architettonico poco conosciuto, nel suo fervore culturale, nelle sue borgate e nelle sue tradizioni e identità- anche chi preferisce limitarsi a insultare e deridere.
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Ultimo aggiornamento: 9 ottobre 2024, 12:42